NEKROMANTIX: Life is a Grave and I dig it
Dicembre 28, 2007
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SPARTA: Threes
Dicembre 20, 2007
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STILITI : A denti stretti
Dicembre 20, 2007
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THE MOB: May Inspire Revolutionary Acts
Dicembre 20, 2007
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Serata tributo Rino Gaetano - Rino Gaetano Band
Dicembre 17, 2007
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Siamo tornati!
Dicembre 17, 2007
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Buon compleanno ANNA….alla radio!
Dicembre 17, 2007
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Date concerto della Rino Gaetano Band di Anna Gaetano
Dicembre 17, 2007
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In italia si sta male…?
Dicembre 17, 2007
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il 20 Aprile al Cinema - Mio Fratello è Figlio Unico
Dicembre 17, 2007
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E io ci sto… al 1° M a g g i o ! !
Dicembre 17, 2007
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Nuovo DVD + 2 CD con inediti
Dicembre 17, 2007
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Arriva la Fiction “ma il cielo è sempre più blu”
Dicembre 17, 2007
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Concerti - Rino Gaetano Band
Dicembre 17, 2007
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Emo wikipedia.it
Dicembre 16, 2007
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Emo
Origini stilistiche
Hardcore Punk
Punk Rock
Indie Rock.
Origini culturali
Washington DC, Stati Uniti.
Strumenti tipici
Voce
Chitarra
Basso
Batteria
Popolarità
Maggiore popolarità negli Stati Uniti, negli Anni ‘80.
Sottogeneri
Generi derivati
Generi correlati
Metalcore - Hardcore Punk - Indie Rock
Il termine emo si riferisce ad un genere musicale inizialmente compreso all’interno del punk rock. Tuttavia, nelle sue forme più moderne, il genere non include necessariamente sonorità di origine punk rock.
Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni ‘80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di ‘emotional hardcore’), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di ‘emozionare’ l’ascoltatore durante le proprie esibizioni. I nomi più significativi del primo periodo sono Rites of Spring, Embrace, One Last Wish, Gray Matter, Fire Party e leggermente dopo Moss Icon. La prima ondata emo iniziò a scemare con lo scioglimento nei primi anni ‘90 di molte delle band citate.
A metà anni ‘90, il termine emo iniziò ad essere usato per indicare la scena musicale indie influenzata dai Fugazi. Gruppi come Sunny Day Real Estate e Texas Is the Reason interpretarono il lato più emo dell’indie rock, un lato più melodico e meno caotico del suo predecessore. La scena "indie-emo" sopravvisse fino alla fine degli anni ‘90, quando molte bands appartenenti ad essa si sciolsero o indirizzarono la propria musica verso territori più mainstream.
Come fecero le ultime indie-emo bands, anche le nuove leve strizzarono l’occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di bands, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale.
Indice
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Storia
La Prima Ondata (1985-1994)
Nel 1985, a Washington D.C., Ian MacKaye e Guy Picciotto, veterani della scena hardcore locale, decisero di prendere la distanza dalla crescente "violenza musicale" dei gruppi componenti il loro contesto musicale. Decisero di portare la propria musica su un livello più personale, abbracciando la sperimentazione e dando vita a due distinti gruppi: gli Embrace di MacKaye e i Rites of Spring di Picciotto. Il nuovo sound era il risultato di un crescente spirito di sperimentazione ed innovazione musicale e l’estate del 1985 viene tuttora ricordata nella scena musicale con il nome di "Revolution Summer".
In breve tempo, il neonato stile influenzò molti gruppi (in particolare Moss Icon, Nation of Ulysses, Dag Nasty, Shudder To Think, Fire Party, Marginal Man e Gray Matter, molte delle quali incisero i propri dischi per l’etichetta indipendente di Ian MacKaye, la Dischord Records. L’ondata iniziale del DC emo terminò nel tardo 1994 con lo scioglimento degli Hoover.
L’origine del termine emo è ancora incerta, tuttavia i membri dei Rites of Spring lo utilizzarono nel 1985 in una intervista al Flipside Magazine, riferendo che numerosi fans avevano iniziato ad utilizzare tale termine per descrivere la loro musica. Dai primi anni’90, la prima scena di Washington D.C. fu spesso identificata con il termine emocore.
Anche altre scene svilupparono un sound simile a quello di Washington D.C.. Nei primi anni ‘90 a San Diego, la Gravity Records realizzò diversi dischi hardcore emo. Le bands più significative di quella scena furono Heroin, Indian Summer, Angel Hair, Antioch Arrow e Mohinder.
Contemporaneamente, anche a New York e nel New Jersey, bands come Native Nod, Merel, 1.6 Band, Rye Coalition e Rorschach stavano percorrendo la stessa direzione. Molte di queste bands si "riunirono" ideologiacamente nella scena dei clubs ABC No Rio e CBGB. Molte di queste forme di musica emo, in particolare la scena di San Diego, iniziarono ad evolvere verso territori più caotici ed aggressivi, dando origine allo screamo.
In gran parte, il lato più hardcore dell’emo iniziò a dissolversi con lo scioglimento di molte delle bands citate. Nonostante ciò, tuttora alcune bands come Circle Takes the Square, Hot Cross, City of Caterpillar, Funeral Diner e A Day in Black and White continuano a riflettere lo stile emo originario.
Nel frattempo, dallo scioglimento degli Embrace e dei Rites of Spring nascevano i Fugazi che sebbene non si siano mai definiti emo, hanno esercitato una grossa influenza sulla secondo ondata emo.
Prime Influenze Emo
In California, in particolare nella Bay Area, band come Jawbreaker e Samiam cominciarono a miscelare l’influenza della scena di Washington D.C. con il pop punk.
Sull’album Bivouac dei Jawbreaker, il cantante Blake Schwarzenbach evolse il tradizionale timbro vocale hardcore verso direzioni più melodiche, riuscendo a risultare più emozionante rispetto alle caratteristiche disperate della voce di MacKaye. Numerose altre bands seguirono la strada indicata dai Jawbreaker, strada battuta tuttora da band come Avail e Hot Water Music.
Anche nei primi anni ‘90 questa tendenza continuò a manifestarsi con band come i Lifetime. La loro musica infatti è spesso classificata come emo oppure melodic hardcore punk. In risposta alla svolta metal che il tradizionale hardcore stava prendendo, i Lifetime decisero inizialmente di addolcire e rallentare il proprio suono, salvo successivamente evolvere nuovamente verso una musica più veloce ed aggressiva. Lo stile, i testi ed il sound dei Lifetime rappresentano un autentico biglietto da visita per bands attuali come Saves The Day e The Movielife.
Sebbene siano raramente citati, i punk rockers canadesi No Means No (formatisi nel 1979) sono stati citati dal critico Ned Ragget come una indiretta segreta influenza per la stragrande maggioranza delle bands mathcore ed emo dei primi anni ‘90, con il cantato emotivo e le improvvise accelerazioni e decelerazioni della sezione ritmica.
La Seconda Ondata (1994-2000)
Ripercorrendo la crescente popolarità dei Fugazi nuovi gruppi stavano emergendo, miscelando influenze proprio della band di MacKaye e Picciotto con il post-punk di Mission of Burma e Hüsker Dü.
Il momento chiave fu la realizzazione dell’album Diary dei Sunny Day Real Estate nel 1994 uscito per la Sub Pop. Il supporto della etichetta consentì al gruppo di partecipare al The Jon Stewart Show. L’album ottenne un grande interesse nazionale.
Molte persone, soprattutto grazie all’esposizione ottenuta sulla nascente Internet dal gruppo, cominciò ad indentificare i Sunny Day Real Estate con il termine emo, ancor più di quanto fatto con i Fugazi. Cominciò a diffondersi anche il termine emocore. Successivamente però venne riconosciuta una distinzione nella scena tra "hardcore emo" dei primi periodi e questo nuovo "indie emo".
Negli anni a seguire, cominciarono a mettersi in luce per il crescente successo dell’emo diverse località. La più significativa fu nel Midwest a metà degli anni ‘90. Da citare bands come Boy’s Life, Christie Front Drive a Cap’n Jazz. Queste bands andarono a formare la scena detta "Midwestern emo"" che qualche anno più tardi avrebbe "sfornato" gruppi di fama internazionale come The Promise Ring, Braid, Elliott e The Gets Up Kids.
Anche l’area di Phoenix (Arizona) divenne importante per l’emo. Ispirati dai Fugazi e dai Sunny Day Real Estate, i punk rockers Jimmy Eat World iniziarono ad influenzare la propria musica con elementi emo, realizzando nel 1996 l’album Static Prevails. L’album fu il primo realizzato per una major discografica, in particolare la Capitol Records con cui i Jimmy Eat World avevano firmato un contratto nel 1995.
Altre bands che seguirono il modello "indie emo" furono i newyorkesi Texas Is the Reason e Rainer Maria, i californiani Knapsack e Sense Field, i Mineral di Austin e Piebald e Jejune di Boston.
Con la diffusione dell’"indie emo", alcuni album che poco avevano a che fare con il genere furono etichettati con il termine emo. Un esempio è Pinkerton degli Weezer, uscito nel 1996 e considerato uno degli album emo piu rilevanti degli anni ‘90.
Con il crescente aumento di popolarità delle bands su scale nazionale ed internazionale, emersero anche numerose etichette discografiche indipendenti come la Jade Tree Records, la Saddle Creek e la Big Wheel Recreation. La californiana Crank Records realizzò nel 1997 quella che molti considerano la più importante compilation emo degli anni ‘90. Il titolo di questa compilation era (Don’t Forget to) Breathe ed includeva brani di The Promise Ring, Mineral, Knapsack ed altre importanti band. Nel 1998 la Deep Elm Records realizzò la prima di una serie di compilation intitolate Emo Diares, contenente brani di Jimmy Eat World, Samiam e Jejune. Nel 1999 l’etichetta K-Tel realizzò Nowcore: The Punk Rock Evolution che includeva tra gli altri, brani di Texas Is the Reason, Mineral, The Promise Ring, Knapsack, Braid, At the Drive-in e Jawbox.
Alla fine degli anni ‘90 la scena divenne più nazionale che regionale e le major cominciarono a voler capitalizzare la popolarità del genere. Molte bands resistettero alle lusinghe delle major rivendicando la propria mentalità indipendente. Molte bands inoltre furono dissuase dal maltrattamento subito da bands come Jawbox e Jawbreaker. Questo fu anche motivo di scioglimento di molte bands come Texas Is the Reason e Mineral.
Alla fine della decade, la parola emo divenne molto utilizzata nell’ambito mainstream. Nell’estate del 1998, il magazine Teen People pubblicò in un proprio numero un articolo che dichiarava l’emo il nuovo “hype” musicale ed individuava nei The Promise Ring la band trainante della scena. La natura indipendente dell’emo fece in modo che molte bands appartenenti al genere modificassero il proprio stile per sfuggire alle attenzioni delle major discografiche. Negli anni a seguire infatti i Sunny Day Real Estate si indirizzarono verso il prog-rock, i Jejune verso il pop-rock, i The Get Up Kids e i The Promise Ring ammorbidirono alcune loro sonorità.
Mentre l’"indie emo" cessava completamente di esistere alla fine del decennio, alcune band come Thursday, The Juliana Theory e Sparta continuarono a seguire il modello dei Fugazi.
La Terza Ondata (2000-Oggi)
Alla fine degli anni ‘90 la scena emo sotterranea era quasi completamente scomparsa. Ad ogni modo il termine emo continuava a circolare, soprattutto perché i mezzi di comunicazione continuavano ad utilizzarlo per identificare le poche rimanenti emo bands degli anni ‘90 come i Jimmy Eat World.
Proprio i Jimmy Eat World, alla fine degli anni ‘90 si mossero in una direzione più mainstream. Nel 2001 realizzarono l’album Bleed American con cui rimossero completamente le influenze emo degli esordi. Nonostante questo il pubblico continuò ad indentificare la band con il termine emo. Anche i nuovi gruppi stilisticamente vicini ai Jimmy Eat World furono inclusi nel genere.
Il 2003 vide il successo di Chris Carrabba e di Dashboard Confessional. I testi di Carrabba, a differenza delle tematiche oscure e dolorose delle prime emo bands, trattano dell’amore, con i suoi successi e insuccessi, e perciò fanno molta presa sui giovanissimi.
Con il successo di Dashboard Confessional e Jimmy Eat World le major discografiche si lanciarono alla ricerca di gruppi dal suono simile, un po’ come era successo nei primi anni ‘90 con il genere grunge.
L’Emo Oggi
Attualmente più che in passato l’emo è arrivato a comprendere una moltitudine di bands, molte delle quali hanno poco in comune col genere. Il termine ha assunto un significato così ampio che è diventato praticamente impossibile descrivere cosa effettivamente intenda. Si tende erronamente quindi a definire emo, i gruppi e generi solo influenzati in parte da quest’ultimo, nella sua versione piu recente e molodica, e che quindi si distacca dall’emo originale. I generi che spesso vengono definiti erroneamente emo possono essere il metalcore (che influenzato dall’emo, da vita all’Emotional Metalcore), e buona parte del pop punk attuale. Correttamente o meno, il termine emo è stato quindi associato spesso a gruppi etichettabili anche in altri modi, come Alexisonfire, A Static Lullaby, Brand New, Coheed and Cambria, Fall Out Boy, From Autumn To Ashes, From First To Last, Funeral for a Friend, Hawthorne Heights, Matchbook Romance, Silverstein, Something Corporate, Taking Back Sunday, The Starting Line, Panic! at the Disco, Thrice, My Chemical Romance e Yellowcard. I fans di alcune di queste bands hanno subito preso le distanze da questo termine associato alla musica dei loro beniamini, fornendo lunghe spiegazioni dei motivi per cui tali bands non possano essere definite emo. (La repulsione di alcune bands all’essere associate all’emo non è diversa dal tentativo di allontanarsi dall’emo di varie indie bands a fine anni ‘90).
In alcuni casi le nuove bands emo stanno solo proponendo alla loro maniera l’emo di alcuni anni prima. Nel frattempo è venuto a crearsi lo screamo, un sottogenere associato all’emo, il quale ha trovato la popolarità con gruppi come Thrice e Glassjaw. Il termine screamo tuttavia fu usato per descrivere un differente intero genere nei primi anni ‘90 ed infatti le attuali bands assomigliano molto ai protagonisti di questo genere.
Come risultato di un continuo cambiamento dell’emo negli anni, una seria scissione è venuta a delinearsi tra i sostenitori di determinati periodi dell’emo. Chi è fortemente legato all’hardcore delle origini rifiuta l’associazione del termine emo con altri stili musicali. Molti sostengono che la natura indipendente dell’emo di fine anni ‘80, inizio anni ‘90 sia scomparsa per far posto a gruppi più commerciali. Anche nella cultura popolare appare chiaro come il termine emo sia stato compreso dalla gente differentemente dalle intenzioni iniziali.
Abbigliamento
Il look tipico degli "Emo kid" attuali (ovvero i sostenitori dell’emo attuale, nelle sue forme più melodiche e commerciali) è molto vario, con alcune caratteristiche però inconfondibli:
- Abbigliamento da skate in genere
- Frangia assimetrica
- Skinny jeans
- Stelle, cuori spezzati e teschi
- Converse all star o Vans
- Trucco sugli occhi
- Smalto nero
Questo abbigliamento è diffuso in molti sostenitori dell’emo attuale e generi correlati, come l’emotional metalcore, pop punk e hardcore melodico.
L’abbigliamento relativo invece all’emo nel suo significato originale risalente ai primi anni 80 si rifà allo skate old school di gruppi hardcore punk americani anni 80, e generi correlati come il post-hardcore, screamo, emo violence, metalcore e straight edge.
Gruppi musicali emo
Gruppi Emo "Prima Ondata"
- 1.6 Band
- Angel Hair
- Antioch Arrow
- Dag Nasty
- Embrace
- Fire Party
- Gray Matter
- Heroin
- Indian Summer
- Marginal Man
- Merel
- Mohinder
- Moss Icon
- Nation of Ulysses
- Native Nod
- One Last Wish
- Rites of Spring
- Rorschach
- Rye Coalition
- Shudder To Think
Gruppi Emo "Seconda Ondata"
- At the Drive-in
- Alesana
- Boy’s Life
- Braid
- Christie Front Drive
- Cap’n Jazz
- Elliott
- Mineral
- Piebald
- Jawbox
- Jawbreaker
- Jejune
- Jimmy Eat World
- Knapsack
- Rainer Maria
- Texas Is the Reason
- The Promise Ring
- Get Up Kids
- The Juliana Theory
- Thursday
- Samiam
- Sense Field
- Sparta
- Sunny Day Real Estate
- Weezer
Gruppi Emo "Terza Ondata"
- Dashboard Confessional
- Jimmy Eat World
- Alexisonfire
- A Static Lullaby
- Brand New
- Coheed and Cambria
- Fall Out Boy
- From Autumn to Ashes
- From First to Last
- Funeral for a Friend
- Hawthorne Heights
- Matchbook Romance
- My Chemical Romance
- Silverstein
- Something Corporate
- Taking Back Sunday
- The Starting Line
- Tokio Hotel
- Panic! at the Disco
- Thrice
- Yellowcard
Voci correlate
- Post-Hardcore Punk
- Screamo
- Emotional Hardcore
- Emotional Metalcore
- Emo Violence
- Metalcore
- Straight edge
Collegamenti esterni
Portale Punk: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di punk
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Emo"
Categorie: Pagine semiprotette | Voci mancanti di fonti | Voci mancanti di fonti - non datate | Generi musicali punk
Tags: musica live, concerti
emo nonciclopedia
Dicembre 16, 2007
Da Nonciclopedia, l’enciclopedia idiota.
Vai a: navigazione, ricerca
Ricordate bambini: "along the street" non "across the road"!
ATTENZIONE: Se sei un emo e decidi di leggere questo articolo, dovrai affrontare sgradevoli effetti collaterali: Calo di autostima (se mai ne avessi avuta una), depressione (si, di più), e suicidio vero (non quelli finti, che pare sempre che stiate per farlo)
ROSICONE!
Che c’è, non ti piace quello che è scritto qui?!
Se ti senti ferito nell’orgoglio puoi benissimo andare a piagnucolare dalla mamma oppure gentilmente qui. Qui facciamo dell’ironia su tutto, e se non ti va bene sorridi: presto riceverai un calcio rotante sui denti.
Per quelli che non hanno il senso dell’umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Emo
Sono disponibili deliri e cazzate probabilmente mai realmente pronunciate riguardo a Emo su NonCitazioni.
“Questa cipolla mi fa piangere… Bello…”
- Emo su cipolla
“Noi siamo alternativi!”
- Tutti gli emo su depressione oggi
“Questo articolo offende i miei sentimenti!Che bello!”
- Anonimo Emo su questa pagina qua
omino sentenzioso emo: come tutti gli emo, con il vibratore in bocca
Con emo si intende:
- Una canzone dei Blink 182 contenuta nell’album Dude Ranch del 1997.
- Un suffisso verbale di prima persona plurale (es. Noi faremo, noi diremo, noi bestemmieremo)
- Un genere musicale imparentato con la disco-dance degli anni ‘70, ma senza il ritmo coinvolgente, le lucine, i testi scanzonati, i coretti in falsetto, i vestiti pacchiani, le coreografie divertenti.
- Un taglio di capelli inventato per errore da Pippo Baudo nel 1992 quando, in diretta TV, gli cadde il parrucchino davanti all’occhio.
- Coloro che ascoltano la musica del punto 3 e portano i capelli come nel punto 4.
- Prefisso riguardante qualcosa che a che fare con il punto 5 (per esempio EmoRroidi, la malattia tipica dell’emo quando, non trovando più spazio sui polsi per tagliarsi, rivolge l’attenzione delle proprie lamette alla zone perineale)
Indice
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- 1 Eti(e)mologia
- 2 Musica
- 3 Lo stile emo
- 4 Habitat
- 5 Religione
- 6 Comportamento
- 7 Gli emo e i media
- 8 Morte
- 9 Curiosità
- 10 Dibattito
- 11 Annunci vari
- 12 L’ Emo e la Matematica
- 13 Articoli scorrelati
- 14 Collegamenti esterni
Eti(e)mologia
ATTENZZZIONE!!! Quest’articolo contiene troppe informazioni!!!
La vostra testa potrebbe ESPLODERE!
Emu, animale triste per antonomasia, non avendo angoli bui in cui rifugiarsi seppellisce la testa sotto la sabbia
Innumerevoli sono le teorie attorno all’origine del termine emo.
- Secondo l’opinione più diffusa tra gli scienziati giapponesi, la parola "emo" deriva da una corruzione del termine zoologico emù, e viene usato per indicare un suono simile al gracchiare di morte di un emù.
- Altri pensano sia l’abbreviazione di scemo.
- Recenti studi filologici indicano che il termine "emo" deriva dal greco, e non dal latino. Si pensa sia un riferimento al sangue (dal greco εμ?ς / emos) che disperdono ogni giorno per le strade; gli emo infatti sono i principali donatori dell’AVIS.
Altri ancora pensano che derivi dalla sigla dell’Associazione E.M.O.=Emeriti Minchioni Omosessuali
Musica
Il giovane Adolf Hitler prima di un concerto in una rara foto d’epoca
Qualcuno sostiene che l’emo sia un sottogenere del punk nato negli anni ‘80, che emo sia l’abbreviazione di emotional hardcore e che abbia sonorità tendenti al Grind-Core, esponendo un genere musicale che si discostava dal classico Hardcore punk, e che era caratterizzato da una brillante introspezione della personalità umana e dalla ricerca di un suono che potesse traslare in musica le sensazioni umane tutte…
(ma che diavolo ho scritto fin qui? Sono diventato colto tutto di un botto?!)
… ma in realtà sono solo cazzate (ah ecco!). Infatti, come tutti ben sanno, né il Grind-Core né gli anni ‘80 sono mai esistiti.
In realtà il genere emo è nato negli anni venti ad opera del gruppo viennese Alleine in meiner Ecke (Solo nel mio angoletto) nel quale suonava il giovane Adolf Hitler prima che la politica assorbisse tutto il suo tempo. Il gruppo non ebbe molto successo, a parte l’influente singolo Warum nicht Iich? (Perché non io?) di chiara ispirazione nietzschiana il cui ritornello recita "Dio è morto, e chi sono io per essere da meno".
- Nota Pene
- Nemmeno agli emo piace la musica emo, infatti si deprimono per questo.
- I maggiori esponenti dell’emo odierno sono i famosissimi My Chemical Romance, la cui reale professione è però ignota; voci non attendibili sostengono che siano falegnami.
- La cantante emo italiana più influente è Donatella Rettore che con il suo singolo Dammi una lametta che mi taglio le vene ha promosso la cultura emo in Italia.
- Una canzone non può considerarsi emo, se il titolo non è estremamente lungo, estremamente complicato, e completamente estraneo al resto della canzone. Esempi:"TuSaiQuelloCheFannoAiRagazziComeNoiInPrigione", oppure "C’éUnaBuonaRagionePerCuiQuesteTavoleSonoNumerateDolcezza,TuProprioNonCeL’Hai", altrimenti "IlNostroLegaleCiHaFattoCambiareTitoloAQuestaCanzoneCosìNonVerremoMessiSottoAccusa", o anche "MentireE’LaCosaPiùDivertenteChePuòFareUnaRagazzaSenzaTogliersiIVestiti"
Lo stile emo
Picchiare qualcuno con questi tipi di pettinature non è considerato reato.
Agli emo maschi piace indossare capi neri abbinati a colori sobri, soprattutto sui loro capelli, come il fucsia o il viola elettrico. Gli emo tendono a pettinarsi con la frangetta che gli copre un occhio, facendoli sembrare orbi o dei ciclopi. Qualcuno pensa che questo taglio di capelli sia dovuto ad una mancanza di autostima, ma si dice che lo stile emo sia solo nua copertura per giovani orbi. Più nello specifico, nessuno ha la certezza che abbiano due occhi (forse anche loro si masturbano spesso).
I pastelli usati da uno stilista di moda emo
Altri sostengono che sia solo un escamotage per andare a sbattere contro ogni spigolo, in modo da procurarsi lividi neri ben visibili attorno agli occhi, che spacciano per raffinato trucco. Altri ancora preferiscono mettersi pasticche sotto la pelle, proprio in stile Prison Break.
Possono altresì essere facilmente riconosciuti dai pantaloni attillati (spesso rubati dal guardaroba della sorella) o dalla quantità di metallo attaccata sugli stessi, che li rende tintinnanti come Babbo Natale in groppa alla Mucca Carolina e immediatamente rintracciabili al metal detector degli aeroporti. (NP: gli emo perdono l’aereo solo nel caso vogliano suicidarsi in compagnia di altri 200 passeggeri).
A causa di ciò, gli emo sono illegali in Finlandia (uno sport praticato in codesto paese è appunto la caccia all’emo, come illustratoci nella pubblicità di un noto chewing-gum senza zucchero).
Un raro esemplare di EmoBue in vita.
Le femmine, invece, mancano totalmente di buon gusto e autostima.
Indossano scaldamuscoli che nascondono le ferite, anche se si curano che "inavvertitamente" scivolino via, in modo tale da mostrare i tagli o da fornire una buona scusa per iniziare a parlare del fatto che si tagliano.
Tutti questi tipi sono accomunati dal fatto di fotografare solo un lato della propria faccia, come gli egiziani.
Lo stile emo è adottato, talvolta, anche in natura. Oltre al già citato Emù, è stata da poco scoperta una razza bovina con tendenze al suicidio tramite corsa contro i tralicci elettrici.
Habitat
Agli emo piacciono i luoghi bui. Molto spesso vivono in grandi e dispendiose ville con i loro genitori.
A scuola vengono pestati dai truzzi, dai punk, dai metallari, dai rapper, dai rocker, dai gabber, dai grunge, dai comunisti, dai Boy Scout, dagli scoiattoli e dai testimoni di Geova, a volte anche dai professori, dai bidelli e dai banchi. Cadono quindi in depressione, e cercano di lenire la stessa ritrovandosi con i loro amici di fronte al più vicino McDonald, dove però si limitano a vagare in tondo come foche depresse senza mangiare nulla.
Un altro posto di interesse è, in effetti, il loro cesso. Si divertono a fotografarsi nello specchio del cesso, mostrando spesso il flash, e raramente i loro tagli. Infatti è risaputo che gli emo non sono capaci di fotografare.
Se dopo questa attenta descrizione non avete ancora inquadrato il soggetto, basterebbe buttare l’occhio (non letteralmente, che poi mi diventate orbi) come loro, su MySpace, luogo che infestano con parole sanguinanti su sfondi neri, con immagini sanguinanti e nere, link sanguinanti e neri e canzoni allegre come il Requiem di Mozart. Si consiglia di abbandonare imediatamente questi blog tetri appena entrati - purtroppo, spesso l’unico modo per farlo è formattare l’hard disk.
Provvedimenti in alcune scuole progressiste: bagni emo così che possano tagliarsi le vene e piangere senza occupare bagni altrui.
Se ancora non ne avete avvistato uno, cercateli qui:
- Piste Skate - Che loro chiamano piste "Sk8".
- Negozi di dischi. Ma non comprano mai dischi.
- In angoli bui a fumare sigarette e a lisciarsi i capelli.
- Hot Topic e nei negozi nelle immediate vicinanze. Ma non si consiglia di cercarli li, se non volete morire.
- Scantinato. Attenti, o potreste incorrere e venire violentati/menati da un dark. Dovete solo fare attenzione a distinguere gli esemplari maschili da quelli femminili, che spesso presentano tratti somatici molto simili.
- Fumetterie. Gli emo leggono Manga e guardano Anime. Di solito vi giungono da soli. Quindi non abbiate paura: se vi sentite al sicuro in mezzo alle altre persone, potreste provare a dar loro da mangiare. Avvertenza: non private dei fumetti un emo, o potrebbe piangere.
- Ai concerti dei My Chemical Romance, dei Bullet for my valentine, o dei Finley, completamente immobili (nel 1997 un emo provò a pogare, ma fu ucciso dalla folla circostante). Potreste sentire lamenti provenire dalla loro direzione.
- Davanti al pc, mentre postano su MySpace foto che mostrino al mondo intero quanto sono depressi e soli e desiderino rimanere da soli con il loro dolore.
- Al cesso, mentre cantano canzoni di Avril Lavigne. Se non sono nel loro cesso, saranno in uno pubblico o in quello di qualche loro amico.
- Ai centri commerciali, in grosse dosi. Evitare con cautela.
- Seduti su gradini, in bella vista (perché sono di natura schiva, eh!).
Tipico rito emo (Mamma! Non l’ho fatto apposta)
Ad ogni modo, se ne incontrate uno: DON’T PANIC!. Don Panico è un noto prete esorcista che dedica la sua vita alla purificazione delle anime emo. Chiamate lui.
Religione
Un canarino Emo in procinto di tagliuzzarsi le ali.
"Anche Dio odia gli emo"
La prova di tale affermazione pseudoscientifica è da ricercare nel recente tornado inviato da Dio contro il palco dell’Heineken Jammin’ Festival il 15 giugno 2007, proprio prima che i My Chemical Romance si potessero esibire. A causa del vento, il palco è crollato trascinando con sé nella tomba migliaia di fan (disperati per essere morti senza avere il tempo di suicidarsi).
Emo nella Bibbia
Gli emo sono citati diverse volte nella Bibbia. La prima volta come una delle 7 piaghe d’Egitto: quando il fiume Nilo si sporcò di sangue era colpa loro.
Un personaggio emo della Bibbia era Lazzaro, che si era suicidato, e quando fu resuscitato da Gesù si alzò e camminò verso di lui - non per ringraziarlo, ma per piangergli addosso. Fu anche uno dei primi bestemmiatori.
Si pensa che in Egitto ci fosse la più grande concentrazione di emo, visto che le piaghe di Dio colpivano quella popolazione. Una banda di scenziati della Svervegia ha accertatao che anche Gesù era emo. Infatti invece di darsela a gambe levate ringraziò con un pomiciamento veloce Giuda che gli aveva "donato" un giorno di puro dolore ed invece di darsela a gambe levate rimase fermo lì come un coglione a farsi fustigare.
Comportamento
Pomeriggio medio nella vita di emo.
Netiquette
- Attenzione: per ogni riferimento al contenuto di questo paragrafo si rimanda alla pagina Discussione:emo/archivio in cui è ben illustrata l’attitude emo alla polemica sterile e al piagnisteo.
Colpisce innanzitutto la padronanza della lingua (v. oltre). Si noti, l’onnipresenza di k (si pensa che agli emo sia sfuggito, ai tempi della scuola elementare il particolare che la suddetta lettera non appartiene all’alfabeto italiano). Interessante anche l’abuso dei puntini di sospensione, forse ad indicare la caducità della vita o come puro vezzo estetico immotivato. La sintassi ha subito lo stesso trattamento che subirebbe Cristiano Malgioglio in una doccia in prigione.
Alcuni studiosi giustificano tale livello di analfabetizzazione con la teoria del regresso mentale, per colpa del rumore che sono costretti ad ascoltare tutto il giorno: molti di loro, infatti non son nemmeno più in grado di togliersi le cuffie dalle orecchie. Molti pensano che il loro baciarsi tra amici non sia altro che un goffo tentativo di liberarsi degli auricolari a vicenda.
Siate di buon cuore: se incontrate un emo in difficoltà, aiutatelo a togliersi le cuffie.
Una persona normale potrebbe scioccarsi, ma per un emo questo atteggiamento non è niente di che.
Oltre a confermare la descrizione che ne viene data in questa pagina, l’emo dimostra scarse capacità difensive nel dialogo - arrivando a dire, per giustificarsi, "No guardate, non sono emo, sono punk".
Un emo nerd rimprovera ai Nonciclopediani il fatto che perdano tempo invece di divertirsi. Gli sfugge il fatto che i Nonciclopediani stanno qui proprio per divertirsi - prendendo per il culo gli emo tra le altre cose - mentre lui, sagacemente, spreca tempo qui come loro, però facendosi prendere per il culo.
Gli emo-filiaci tendono ad ostentare una mostruosa cultura musicale (conoscono almeno una canzone dei Green Day), direttamente proporzionale alla loro cultura generale e ad una padronanza della lingua itagliana pari a quella di un pastore sardo. Altresì, dimostrano che il grado di simpatia di un emo equivale a 13.85 d’alemi(unità di misura).
La ceretta sui polsi
Bambini, fatelo ma solo con le forbici con la punta arrotondata, se no rischiate di farvi male.
Un’usanza che rende famosa questa razza ovina è la ceretta ai polsi. Ogni 4 anni vengono celebrate le Emolimpiadi, in cui questo sport è di gran lunga il più seguito dopo la gara di stronzate su Myspace.
Ogni concorrente inizialmente si rade il polso con una lametta a punta arrotondata per mettere a nudo il punto di incisione, dopodiché effettua il taglio vero e proprio con la lametta da barba finché una simpatica chiazza color Rosso Teletubbies non appare. Essendo competizioni mondiali, in questo sport viene premiata l’espressività artistica dei concorrenti, i quali utilizzano il proprio sangue per realizzare svariati disegni - dai più semplici quali la "merda di cane" ai più complessi come "l’intero canto della Divina Commedia con raffigurazioni animate a fumetti".
Per maggiori informazioni (e per chi fosse interessato a partecipare), è disponibile il forum sulle Emolimpiadi del 2008, che si terranno in Svervegia.
L’emo e il linguaggio scritto
Recenti studi a cura della Colgate hanno ampiamente dimostrato come gli emo abbiano un rapporto quantomeno tormentato con la forma scritta della lingua. Ciò accade poiché un emo non è in grado di usare le mani (in quanto impegnate in altro), pertanto scrive messaggi sbattendo la testa sulla tastiera, finché non inizia a fuoriuscire un po’ di sangue (cosa che gli dona qualche istante di sollievo).
La situazione non cambia quando l’emo si cimenta con la lettura. Durante l’esperimento (nel link tutte le informazioni) Il Grande Emo, abbiamo fornito ad un anonimo emo tra quelli in esame, un giornale - il quale per nostra disgrazia portava un piccolo errore ortografico: c’era scritto "My Chimical Romance" al posto di "My Chemical Romance".
Davanti ad un tale affronto, il maschio dominante ha raccolto tutti i suoi amici emo in gruppo, e come un branco di babbuini hanno minacciato ritorsioni - che si sono ridotte ad un simpatico falò dove il capobranco bruciava la sua copia del giornale, mentre altri emo si tagliavano per offrirsi in sacrificio.
Nessuno vinse nella Casa del Grande Emo, perché non vi erano sopravvissuti.
Accoppiamento
Ecco a voi l’innovativa crema da spalmare sul partner durante l’accoppiamento.
Uno spermatozoo emo.
Quando mammina-emo e papino-emo si "amano" e la passione raggiunge il culmine, accade l’accoppiamento.
È molto difficile che un bambino emo nasca, poiché il 99,999% degli spEMOatozoi (come vangono chiamati dagli emo) dell’esemplare maschio di emo si suicidano prima di arrivare all’ovulo dell’esemplare femmina.
Dopo il sano rapporto i due tipicamente si mollano con motivazioni tipo "Sono troppo emo per l’amore" (= "mi sono accorto di essermi sbattuto un cesso pauroso") oppure "Siamo arrivati al culmine del nostro Emore" (= "la tua amica è proprio figa!"). Così l’emo che mollato avrà un buon motivo per piagnucolare e tagliarsi, nonché sfogare il suo tormento nella musica dei Mai Chemical Romanz o girovagando intorno al più vicino McDonald.
Gli emo e i media
Si è già discusso a lungo della musica emo. La loro subcultura, però, è spesso presente anche al cinema, nei fumetti, nei videogiochi. Alcuni esempi eclatanti:
In Spider man III gli sceneggiatori hanno giustamente ritenuto opportuno rappresentare Peter Parker malvagio come un emo.
Volto emaciato, espressione assente, lame sempre a portata di mano e visibili cicatrici su tutto il corpo: Edward Mani di Forbici è da sempre un modello per gli emo.
A volte gli emo trovano il modo di infiltrarsi anche in prodotti per bambini, come Alla ricerca di Emo, il cui protagonista non è in grado di muovere la pinna malata (chiaro riferimento agli sfregi ai polsi).
Anche nei fumetti gli emo proliferano. Nell’episodio presentato i due protagonisti di questo famoso fumetto emo, il nano Suicidolo e il compagno Donato polso tagliuzzato, cercano di capire come usare l’intimo maschile.
Ovviamente, ecco un emo presente in un videogioco. Nella storia Squall Ido (il protagonista) deve raccogliere le Sette lamette di Jill-Et’ e usarle su di sè per acquistare potermi emo. Nell’immagine, Squall Ido al primo livello: ha solo un taglio in fronte.
Olso l’orso senza polso, una serie di cartoni animati per bimbi emo diffusa negli anni ‘80.
Schopenhauer : ecco un esempio lampante di filosofo Emo.
Morte
Un regalo gradito
Sebbene la morale emo sia in netto contrasto con l’istinto di sopravvivenza e di preservazione della specie, gli emo paiono immortali.
Curiosità
Guida al mondo degli Emo, edizioni "Isabella Santacroce"
Gli emo non sono del tutto inutili.
- Esiste la sottocategoria degli Emofrocio, coloro che decidono di consolarsi dai mali della vita baciando altri emo del proprio sesso. Questo incestuoso rituale è riconducibile alla necessità di scambiarsi il trucco a vicenda strusciando i loro bei faccioni l’uno sull’altro.
- È stato statisticamente provato che ogniqualvolta qualcuno si masturba (o si fa masturbare), da qualche altra parte del mondo un emo si uccide…dategli una mano
- Si pensa che PolifEMO, descritto come "essere da un solo occhio" possa essere uno dei primi esempi di emo riportati dalla letteratura.
- L’adesione al movimento emo comporta: tossicodipendenza, scarsa resistenza all’alcool, emorragie spontanee e tante altre cose belle che ogni mamma desidererebbe per il proprio figlio.
- Gli emo si comportano autoisolandosi perché si sentono esclusi dalla comunità civile. In questo modo continuano a rimanere ai margini della società. Giustamente!
- Molti emo sono dei bimbominkia. Purtroppo i bimbominkia non sono solo emo. Ce ne sono molti di più.
- Il fenomeno emo è stato riscontrato recentemente anche fra gli animali (vedi immagini precedenti).
- Il sesso principale degli emo è quello maschile, questo perché essi possano lamentarsi meglio di essere scaricati dalle ragazze. E perché hanno il pene piccolo. Molte delle donne sono divenute emo perché sono delle cozze paurose dalle braccia pelose. Ma sti cazzi, non è una grande perdita.
- Agli emo piace essere picchiati -> A tutti piace picchiare gli emo -> Dio esiste.
- Gli emo non hanno il minimo senso dell’umorismo, e spesso preferiscono piangere sui gravi problemi della loro vita quali articoli umoristici su enciclopedie parodistiche o un’unghia spezzata, esternando i loro soffocanti sentimenti negativi in una serie di versi agghiaccianti, simili a quelli degli emù. Ciò giustificherebbe le teorie scientifiche che credono in una diretta discendenza dei nostri piccoli amici depressi dai suddetti volatili.
- Una ricerca condotta in Prepuzia ha dimostrato che la condizione di emo ha in parte un’eziologia virale. Nell’esperimento, 100 soggetti sani sono stati messi in contatto breve con un soggetto emo, consentendo uno scambio di sguardi e, in alcune occasioni, di qualche parola. Al termine dei test i soggetti sottoposti ad indagine hanno chiesto di essere sottoposti ad eutanasia, aggiungendo "intendo approfittarne, tanto non c’è niente da fare…". Il virus emo aveva contagiato anche loro!
- Nel 1968 un emo finì ostaggio dei vietnamiti che lo rimandarono indietro al mittente con una nota "ci leva il gusto di torturarlo, e poi ci costa una fortuna in lamette".
- Emo, dont crai tis at om!
- Gli emo sono per il 99% bisessuali, (controllare tutti i profili con etichetta emo su netlog), forse perché non distinguendosi maschi e femmine temono di sbagliare. Citazione necessaria
Dibattito
Un emo mostra soddisfatto il suo nuovo taglio. Godrà molto nel ricevere dagli amici il simboloco "cuzzetto sulla nuca".
Perché odiare un emo
- Perché non odiarlo?
- Perché vogliono essere odiati. Se noi non li odiamo loro non esistono, e siccome loro vogliono esistere noi dobbiamo odiarli.
- Perché odiare un emo significa aiutarlo a crescere. Se nessuno ci avesse presi in giro da piccoli, ora non saremmo u




