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Eric Clapton quot quot doppietta griffata”,”detectedSourceLanguage”:”fr

Maggio 1, 2006

« Quando è troppo, è troppo. È una questione di principio »

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«A me dà fastidio il fatto che il governo possa intromettersi in questioni che non lo riguardano. La legge contro la caccia alla volpe è l’esempio perfetto di questa preoccupante tendenza».
«Nell’era del politicamente corretto,
in cui nessuno osa dire qualcosa che sia minimamente discutibile, è giunto il momento di difendere i nostri diritti».
 
«Io sono un ragazzo di campagna»
 
«Come lo giustifico? Mangio tutto ciò che uccido. C’è chi va dal macellaio. Io vado a caccia»

 

Queste alcune frasi pronunciate da Eric Clapton, nel nome della sacra libertà dell’individuo ( che poi sia di uccidere è evidentemente per lui fatto marginale ).
In base a ciò, “ Slowhand “ Clapton parteciperà il 20 di maggio ad un evento a sostegno della caccia alla volpe ( recentemente proibita dal governo inglese ) organizzato dalla Countryside Alliance,gruppo  “ che opera per tutti coloro che amano la campagna, le comunità rurali e le loro attività».

 

 

Insieme a lui saliranno sul palco Brian Ferry ( Roxy Music ), Roger Daltrey ( Who ), Mike Rutherford ( Genesis ), Nick Mason ( Pink Floyd ) e Roger Waters ( ahimè, che dolore sapere che per lui il grilletto premuto per uccidere una volpe è cosa ben diversa da quello premuto per uccidere un uomo ), a formare per un giorno la “ Band du Lac “ ( nome indubbiamente molto “ a la page “ ).

Non credo abbia molto senso commentare le parole di Clapton, di certo è motivazione patetica quella da lui apportata riguardo al suo cacciare per mangiare; oltretutto me lo immagino ( lui ormai da anni più interessato alle sfilate di moda che al manico della chitarra ) davanti al suo armadio aperto, scegliere il completo più indicato per imbracciare la doppietta, più o meno come Richard Gere in una scena di American Gigolò ( salvo che questi non sceglieva per poi sparare alla volpe ).

Confesso che tale cosa da lui mi stupisce fino ad un certo punto: è persona dal karma molto pesante 
- basti ricordare qui quando, seppur sui muri di Londra fosse scritto “ Clapton is God “ lui era totalmente schiavo dell’eroina e sul bordo dell’esistenza, oppure in tempi più recenti la tragica morte del figlio di 4 anni, per cui poi compose “ Tears in heaven “,
karma
 che peraltro non verrà di certo ora alleggerito; da altri, Waters in primis, un certo stupore invece pervade ( e sarà ora meno semplice ascoltare i suoi dischi ).

Da non “ buonista “ avrei quantomeno apprezzato che Clapton dicesse: “ sono per la caccia, mi piace, la sostengo, non rompetemi le scatole “, l’avrei trovato più onesto dell’ergersi a paladino dell’anteporsi a eventuali esagerazioni del “ politically correct “, ipotesi in cui comunque mai rientrerebbe il diritto alla caccia.
E so ben che è pura utopia immaginarsi una coerenza che non faccia entrare in una macelleria ( vedi frase di Clapton ) quando la battuta di caccia & egrave; andata a vuoto.

P.S.
«Le volpi — ha spiegato un portavoce del Countryside Alliance — sono un fenomeno che va controllato e che per coltivazioni e allevamenti può essere devastante. Anche il rapporto Burns, commissionato dal governo prima dell’introduzione della legge, aveva concluso che la caccia non è un modo disumano per limitare il numero di volpi. La morte generalmente è immediata e priva di eccessive sofferenze». 

 

 

Di fronte a tanta cura per la sofferenza della volpe, difficile trovare parole adeguate, indi:
SINE GLOSSA ( SENZA COMMENTO )

 

 

Fonte Toni Piccini

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